Elvis Costello’s Project…

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C’era un professore a Verona che rispondeva alle lettere indirizzate a Giulietta…

 «So there was this professor in Verona who answered letters addressed to Juliet…»

 musiche di Elvis Costello & Brodsky Quartet

L’Associazione Aphrodite, in collaborazione con Il Popolo del Blues, è lieta di proporre per la prima volta
a Firenze la rappresentazione della suite di canzoni, per voce e quartetto d’archi, The Juliet Letters, concept scritto da Elvis Costello e dal Brodsky Quartet, all’inizio degli anni ’90.
L’idea di quest’opera nasce in Costello leggendo la notizia di un professore di Verona che risponde alle
lettere che da ogni parte del mondo vengono indirizzate a Giulietta Capuleti. La scrittura in forma di lettera, immaginarsi ciò che questa può contenere (amore, odio, sofferenza, rabbia, gioia, morte), lo stretto rapporto che si crea fra colui che scrive e la persona a cui è indirizzata, sono tutti elementi che stimolano l’interesse e la passione di Costello per questo progetto. Il grande cantautore inglese cerca subito la collaborazione di uno dei più famosi e coinvolgenti quartetti d’archi, The Brodsky Quartet, e alla fine del 1991 iniziano a lavorare insieme. Non vi è una divisione netta fra i ruoli, l’opera nasce da un confronto continuo fra i musicisti classici, che si prestano a scrivere anche diversi testi e il cantautore rock, che a sua volta compone e arrangia anche la partitura per archi. In The Juliet Letters, ogni lettera/brano racconta, fra fantasia e realtà, un personaggio diverso. La sua vita, i suoi desideri, il suo carattere, il suo universo psicologico, vengono narrati dalla voce, amplificata emotivamente dalla perfetta “messa in musica”.

In questa suite di canzoni si può riconoscere l’imprinting musicale di Costello: la sua continua ricerca armonica, le melodie articolate e complesse e una scrittura dalla vena rock lucida e chiara. Ma troviamo anche la musica classica del quartetto d’archi che accompagna, sottolinea ed evidenzia ogni singolo passaggio testuale, contribuendo a formare nella mente di chi ascolta una scena chiara della vita di quell’individuo.

Come ricorda Giulia Nuti (il Popolo del Blues), «Ci sono parentesi strumentali che permettono ad una formazione cameristica straordinaria come è il quartetto d’archi di esprimere a pieno tutte le proprie potenzialità, con gli strumenti che dialogano, le parti che si incrociano, la tensione che cresce e si allenta, le dinamiche in continuo movimento».
The Juliet Letters è in assoluto uno degli esempi più riusciti di fusione tra musica classica e rock.

 

Le interpreti….

Letizia Dei, soprano

LogoQuartettoAphrodite_definitivo

 

 

elementi scenici di Dalila Chessa

guarda il nostro video!

 

One thought on “Elvis Costello’s Project…

  1. Pingback: Juliet Letters by Elvis Costello & Brodsky Quartet | aphrodite associazione culturale

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